Mostra fotografica: "MASKS" - Venezia 2009, il fascino e il mistero delle sue maschere - presso la Torre Malvasia di via Garibaldi a Finale Ligure all'interno della gioielleria Fornasiero nei locali finalizzati alle esposizioni degli artisti ospitati. Ingresso Libero. Inaugurazione Mostra sabato 4 aprile alle ore 17,00.
Venezia è probabilmente una delle piu belle citta del mondo, ricca di fascino e mistero. Le origini del suo famosissimo carnevale ci portano indietro fino al 1200 quando fu concessa la possibilita al popolo di avere un periodo di festeggiamenti e divertimenti nel corso del quale, mascherandosi, non v’era nessuna distinzione tra ceti sociali o differenze culturali. Questo perché le maschere garantivano l'anonimato totale e ognuno poteva girare liberamente per la citta senza limitazioni sociali. Le maschere, a volte inquietanti ma sicuramente molto affascinanti erano la componente fondamentale di questi festeggiamenti. La maschera piu famosa e tipica è senza dubbio la Bauta, la classica maschera senza espressione, generalmenre bianca, o nera, che veniva abbinata a un mantello con cappuccio. Vi era poi la maschera chiamata "Medico della Peste" che esteticamente somigliava a un grosso becco d'uccello, in realta quella era una divisa piu che una maschera goliardica, perche veniva usata per l'appunto nei periodi della peste, dai medici, in quanto all'interno di questo lungo becco venivano inseriti unguenti disinfettanti che il medico poteva inalare quando visitava i malati di peste. Poi per le donne c'era la colombina o servetta muta, maschera decorata finemente che veniva tenuta fissata al volto tenendola ferma con la bocca, la donna poteva mostrare gli occhi ma non poteva parlare. Intorno al 1600 per motivi anche di ordine pubblico vennero introdotte alcune direttive per limitare l'uso delle maschere, come ad esempio il divieto di maschera nelle chiese, o il divieto di maschera per i clienti dei bordelli e per le prostitute in strada, cosi come il divieto di maschera proprio nei periodi di peste, fatta eccezione per i dottori, e soprattutto il divieto di maschera al di fuori del periodo carnevalesco. Leggi che servirono per evitare che malintenzionati svolgessero le loro malefatte garantendosi l'anonimato.
Queste immagini nascono da un progetto che avevo in serbo da diversi anni, mai riuscito per motivi logistici o di tempo. Ho passato tre giorni a girovagare per calli e piazze alla ricerca di volti, sguardi, sensazioni.
Questa mostra è un piccolo resoconto tratto dalla magia di quelle giornate.
La mostra è sempre visitabile nei giorni in cui io garantiro' la mia presenza. Nelle altre giornate previo appuntamento con i titolari della attività. La particolare struttura e forma della torre consente visite a piccoli gruppi di tre o quattro persone alla volta rendendo la visita una esperienza molto suggestiva e originale in una atmosfera tutta da scoprire.
per contatti e informazioni:
info@emiliorescigno.it
cell. 3388002489
Giornate in cui potro' garantire la mia presenza (variazioni o integrazioni verranno prontamente comunicate su questa pagina)
prossimi appuntamenti:
lunedi 4 maggio dalle ore 16,00 alle ore 19,00